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CONTINUAZIONE DELLE ATTIVITA’ CHE RIENTRANO NELLE FATTISPECIE DI ECCEZIONALITA’

 

N. 118/2020 / CIRCOLARE / Prot. 140.2020 / SB

DIREZIONE
25 marzo 2020
Alle aziende associate

CONTINUAZIONE DELLE ATTIVITA’ CHE RIENTRANO NELLE FATTISPECIE DI ECCEZIONALITA’

Facciamo seguito alla nostra circolare del 23 Marzo 2020, avente ad oggetto l’analisi delle disposizioni contenute nel D.P.C.M 22 Marzo 2020, nel caso in cui il vostro codice ATECO non sia incluso nell’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020, ma la vostra attività rientra comunque nelle fattispecie di eccezionalità previste dallo stesso DPCM (azienda operante in una filiera delle attività di cui all’allegato 1, oppure azienda operante nelle filiere dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, oppure le attività dell’azienda prevedono l’utilizzo di impianti a ciclo continuo), è consentito proseguire nella vostra attività, previa comunicazione al Prefetto.
In particolare, il modulo di comunicazione al Prefetto, su carta intestata dell’azienda, apponendo timbro e firma da parte del Legale rappresentante dovrà essere inviato a mezzo pec della Prefettura territorialmente competente.
Di seguito si riportano gli indirizzi Pec delle Prefetture dei territori in cui Confapi Emilia ha la rappresentanza esclusiva:
Prefettura di Bologna (protocollo.prefbo@pec.interno.it) competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Città Metropolitana di Bologna.

Prefettura di Modena (protocollo.prefmo@pec.interno.it) competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Provincia di Modena.

Prefettura di Reggio Emilia (prefettura.prefre@pec.interno.it) competente solo per le attività produttive ubicate sul territorio della Provincia di Reggio Emilia.

Con l’obiettivo di supportare le aziende nell’adempimento in esame riportiamo alcune delle principali domande che abbiamo in questi giorni ricevuto.

FAQ – COMUNICAZIONE AL PREFETTO
In quali casi un’impresa deve inviare la comunicazione al Prefetto?
In tutti i casi in cui l’impresa svolge attività:
• funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività indicate nell’allegato n. 1 al DPCM 22 marzo 2020 o di servizi essenziali e di pubblica utilità;
• con impianti a ciclo produttivo continuo, con esclusione di quelle che garantiscono l’erogazione di un servizio pubblico essenziale.
Entro quale data deve essere inviata la comunicazione al Prefetto?
Entro il 25 di Marzo 2020.
Qual è il Prefetto al quale inviare la comunicazione in esame?
Il Prefetto della Provincia dove sono ubicate le attività produttive che richiedono la continuazione della propria attività in quanto “funzionali” o “a ciclo continuo”.
Dove è possibile recuperare un modello di comunicazione?
Alcune Prefetture (Reggio Emilia) sui propri siti internet hanno predisposto il format da utilizzare, altre (Bologna) hanno indicato gli elementi essenziali che devono essere specificati.
Qual è il sito della Prefettura di Reggio Emilia dove poter scaricare i modelli da utilizzare?
http://www.prefettura.it/reggioemilia/contenuti/Emergenza_coronavirus_dpcm_22_marzo_2020_modello_per_le_imprese-8696466.htm.
Per la Prefettura di Bologna ?
http://www.prefettura.it/bologna/contenuti/Nuove_misure_inerenti_le_attivita_produttive_industriali_e_commerciali_a_seguito_del_d.p.c.m_22_marzo_2020-8697968.htm.

Per la Prefettura di Modena ?
Al momento non è presente una sezione dedicata. In mancanza di specifico modello si invita le aziende ad utilizzare il Modello da noi proposto in allegato alla presente.
In mancanza di un format specifico predisposto dalla Prefettura competente per territorio quali elementi dovranno essere riportati nella comunicazione?
– sede dello stabilimento;
– tipologia di attività;
– imprese e amministrazioni beneficiarie dei prodotti e dei servizi attinenti alle attività consentite;
– indicazione del codice ATECO delle filiere delle attività già autorizzate nell’all.1 del D.P.C.M.
NOTA BENE: con riferimento specifico alle imprese che svolgono attività medianti impianti a ciclo produttivo continuo nella comunicazione è necessario indicare le ragioni per le quali l’interruzione dell’attività comporterebbe un grave pregiudizio all’impianto ovvero un rischio per la sicurezza sul lavoro.
Se la Prefettura competente non ha rilasciato un proprio format di comunicazione, qual è l’oggetto che deve essere riportato nella stessa?
Si propone di utilizzare il seguente: “Oggetto: DPCM 22 marzo 2020 – Comunicazione attività”.
Una volta effettuata la comunicazione al Prefetto, l’impresa deve attendere l’autorizzazione dello stesso per svolgere la propria attività?
No, non è necessaria l’autorizzazione del Prefetto. L’art. 1, co. 1, lett. d) del DPCM 22 Marzo 2020 dispone, infatti, una volta inviata la comunicazione in esame, l’azienda può continuare legittimamente la propria attività.
In quali casi il Prefetto può sospendere l’attività dell’impresa che ha dichiarato di essere funzionale o a ciclo continuo?
In tutti i casi in cui il Prefetto abbia valuti rispettivamente che l’azienda:

a) sia priva delle dichiarate condizioni di “funzionalità” alla filiera;
b) manchi il grave pregiudizio all’impianto e/o il rischio alla sicurezza.
Cosa è necessario allegare alla comunicazione al Prefetto?
Il documento di identità del Legale rappresentante della società firmataria della comunicazione.
Per ogni ulteriore chiarimento il nostro Servizio Sindacale è a Vostra completa disposizione (Dott. Federico Vecchi f.vecchi@confapiemilia.it).

Allegato: Modello comunicazione

Cordiali saluti

Dott. Stefano Bianchi
Direttore
Confapi Emilia