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MINISTERO DEL LAVORO – INDENNITA’ “UNA TANTUM” ANCHE PER I PROFESSIONISTI

 

N. 143/2020 / CIRCOLARE / Prot. 165.2020 / SB

DIREZIONE
31 marzo 2020
Alle aziende associate

MINISTERO DEL LAVORO – INDENNITA’ “UNA TANTUM” ANCHE PER I PROFESSIONISTI

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha firmato un Decreto (che alleghiamo alla presente) con il quale, in applicazione all’art. 44, comma 1, del decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, istituisce un Fondo denominato “Fondo per il reddito di ultima istanza”, nel limite di spesa di 300 milioni di euro per l’anno 2020, volto a garantire il riconoscimento di misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.
Il Fondo, in particolare, destina 200 milioni di euro per l’anno 2020 per il sostegno del reddito dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
Detto sostegno al reddito è costituito da un’indennità, per il mese di marzo, pari a euro 600, riconosciuto ai seguenti soggetti:
a) ai lavoratori che abbiamo percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell’articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, non superiore a 35.000 euro la cui attività sia stata limitata dai provvedimenti restrittivi emanati in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;
b) ai lavoratori che abbiano percepito nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo, assunto al lordo dei canoni di locazione assoggettati a tassazione ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, e dell’articolo 4 del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, compreso tra 35.000 euro e 50.000 euro e abbiano cessato o ridotto o sospeso, ai sensi dell’articolo 2, la loro attività autonoma o libero-professionale in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per ogni ulteriore chiarimento, il nostro Servizio Sindacale (Dott. Federico Vecchi f.vecchi@confapiemilia.it) è a Vostra disposizione.

Cordiali saluti Dott. Stefano Bianchi
Direttore
Confapi Emilia