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INDICAZIONI PER COME SMALTIRE I DPI UTILIZZATI IN AMBIENTE DI LAVORO IN QUESTA FASE EMERGENZIALE

 

N. 194/2020 / CIRCOLARE / Prot. 218.2020 / SB

DIREZIONE
21 aprile 2020
Alle aziende associate

INDICAZIONI PER COME SMALTIRE I DPI UTILIZZATI IN AMBIENTE DI LAVORO IN QUESTA FASE EMERGENZIALE

In queste settimane abbiamo ricevuto numerose richieste di chiarimenti sulle procedure da seguire per lo smaltimento dei DPI – mascherine e guanti monouso – utilizzati nei luoghi di lavoro, diversi dalle strutture sanitarie.

Prima di entrare nel merito del quesito in esame, è necessario precisare che, al momento le disposizioni normative emanate in materia di contenimento dell’emergenza COVID-19 non chiariscono le modalità di gestione dei DPI (intesi come mascherine e guanti) utilizzati in questo periodo in luoghi di lavoro, diversi dalle strutture sanitarie o assimilate.

Nessun dubbio sorge sul tema in esame circa le modalità di smaltimenti dei DPI nei luoghi di lavoro nei quali si siano riscontrati casi di persone affette dalla malattia: il Ministero della Salute, infatti, con propria circolare n. 5443 del 22/02/2020 ha precisato che nella fattispecie in esame “dopo l’uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto”.

La Regione Emilia-Romagna, (unitamente a Lombardia e Piemonte) ha, altresì, precisato che i “Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) utilizzati all’interno di attività economiche per la tutela da COVID-19, quali mascherine e guanti, devono essere assimilati agli urbani ed in particolare devono essere conferiti al gestore del servizio nella frazione di rifiuti indifferenziati.”

Sulla base di quanto sopra si può ragionevolmente concludere che, lo smaltimento dei DPI in esame in questa fase emergenziale varia a seconda che nell’ambiente di lavoro siano stati o meno riscontrati lavoratori affetti da Covid-19. Condizione, come noto a tutti, difficile da certificare con assoluta certezza visto che l’unico modo per sapere se un soggetto che è stato presente nei luoghi di lavoro è infetto da Covid-19 – seppur asintomatico – è sottoporlo al tampone.

Per le motivazioni di cui sopra, nonostante la chiara indicazione sul tema fornita dalla Regione Emilia-Romagna, qualora alcuni imprenditori decidessero di optare, in questo periodo di epidemia, per modalità di gestione dei DPI maggiormente cautelative, gli stessi dovranno essere gestiti come “rifiuti speciali, prodotti al di fuori delle strutture sanitarie, che come rischio risultano analoghi ai rifiuti pericolosi a rischio infettivo” disciplinati dal D.P.R. 254/2003.

Resta, infine, inteso che sarà cura della scrivente Associazione aggiornarVi tempestivamente non appena saranno definite dalle istituzioni nazionali le regole generali da applicare sul tema in esame e in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale.

Per ogni ulteriore chiarimento la Nostra Segreteria (Catia Grenzi tel. 059/894812 – mail segreteria@confapiemilia.it) per mettervi in contatto con il funzionario di riferimento.

Distinti saluti

Stefano Bianchi
Direttore
Confapi Emilia