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LA GESTIONE DEI PROFILI FORMATIVI DELL’APPRENDISTATO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

 

N. 223/2020 / CIRCOLARE / Prot. 247.2020 / SB

AREA LAVORO – RELAZIONI SINDACALI
4 maggio 2020
Alle aziende associate

LA GESTIONE DEI PROFILI FORMATIVI DELL’APPRENDISTATO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

L’Apprendistato è un contratto di lavoro nel quale la prestazione lavorativa è necessariamente connessa con un percorso formativo. Formazione e lavoro sono quindi sempre necessariamente collegati e interdipendenti.
In questa premessa è quindi già contenuto il criterio grazie al quale orientarsi nella gestione dei profili formativi di tale fattispecie contrattuale durante i periodi di sospensione dell’attività lavorativa, di lavoro a distanza in modalità agile, o di chiusura di scuole e università.
Formazione interna
Per quanto riguarda la formazione interna, cioè quella svolta sotto la responsabilità del datore di lavoro e presente in ognuno dei tre livelli di Apprendistato (Apprendistato per la Qualifica e il Diploma Professionale, Apprendistato Professionalizzante, Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca) nel caso in cui l’apprendista continui a svolgere il proprio lavoro a distanza, può continuare ad essere erogata. Essa infatti non deve necessariamente essere svolta all’interno dell’azienda e può essere realizzata anche attraverso il ricorso a strumenti digitali ed a piattaforme di e-learning. Il riferimento sul punto è la contrattazione collettiva che interviene disciplinando le diverse modalità con cui svolgere tale monte ore formativo. In questi casi è opportuno intervenire su Piano Formativo Individuale (PFI) rimodulando i periodi di formazione e modificando gli strumenti ed i metodi per la sua erogazione. Il PFI d’altronde, è sempre modificabile purchè ciascun intervento sia giustificato da un’esigenza formativa.
Non rappresenta una criticità il venir meno dell’affiancamento temporaneo del tutor, al quale non è esclusa la possibilità di proseguire le attività in forma virtuale. Viene a tal proposito in soccorso la nota n. 1118 del 17 gennaio 2019 del Ministero del Lavoro che, in materia di distacco dell’apprendista, considera legittima la sospensione dell’affiancamento da parte del tutor, a condizione che non si prolunghi per un periodo preponderante rispetto alla durata totale prevista dal contratto di Apprendistato. Un vecchio interpello ministeriale (interpello n. 9 del 27 marzo 2008) aveva comunque già precisato come non fosse necessario che l’affiancamento del tutor fosse continuativo.
In caso invece di sospensione dell’attività lavorativa, vengono meno anche gli obblighi formativi in capo al datore di lavoro. Se questa sospensione supera i 30 giorni, è possibile prolungare il periodo di Apprendistato come disposto dall’art. 42, comma 5, lettera g del D.lgs n. 81/2015. Tale proroga è giustificata dal fatto che l’apprendista deve disporre di tempo utile per acquisire le competenze indicate nel PFI, principio ricordato anche in diverse risposte ad interpelli (interpello n. 34 del 15 ottobre 2010 e n. 17 dell’11 luglio 2007), nelle quali è stato ribadito il principio dell’effettività; l’erogazione della formazione deve cioè essere effettiva e non solo figurativa. Da ciò si comprende la necessità, in caso di sospensione dell’attività lavorativa (e quindi anche formativa) di un prolungamento del periodo di Apprendistato.
Formazione esterna nell’Apprendistato Professionalizzante
Nell’Apprendistato Professionalizzante assume notevole importanza anche la formazione esterna, che è costituita dai percorsi per l’ottenimento di competenze di base e trasversali, erogati tramite offerta pubblica dalle Regioni e dalle Province Autonome. Il rimando in questo caso, è alle varie discipline approvate a livello regionale ed alle misure adottate in questo periodo. Se l’apprendista continua a lavorare e se è possibile svolgere (perché così disposto dalle Regioni) tale monte ore formativo a distanza, l’apprendista dovrà regolarmente frequentare i percorsi previsti per l’ottenimento delle competenze di base e trasversali.

La Regione Emilia-Romagna, in particolare, ha disposto, al fine di pregiudicare il meno possibile la regolare realizzazione delle attività formative e per il periodo che dovesse risultare necessario a seguito dell’emergenza epidemiologica in atto, la possibilità per gli enti di organizzare le lezioni a distanza, attraverso sistemi di videoconferenza, garantendo la tracciabilità dello svolgimento delle stesse e della partecipazione, sebbene a distanza, degli utenti. In particolare è stato stabilito che il docente terrà la lezione negli orari e nei giorni debitamente e regolarmente comunicati alla Regione Emilia -Romagna e ciascun partecipante si collegherà dalla propria postazione esterna alla sede aziendale.
Nel rispetto dei vincoli specifici per la formazione nell’apprendistato professionalizzante tale modalità didattica può essere applicata agli apprendisti che risultino in “smart working” o lavoro agile purché “sia garantita la compresenza dei partecipanti e dei docenti nonché la simultaneità della lezione stessa”.
Il tutor dell’Ente di Formazione dovrà presidiare l’attivazione dei collegamenti e la corretta tenuta del registro presenze oltre a verificare e documentare la presenza degli allievi e del docente.
La firma dell’apprendista verrà sostituita dalla dicitura “collegato via…(strumento digitale) con utenza… (riportare nickname)”, supportata sempre dalla reportistica prodotta dalle applicazioni informatiche.
Restano confermate:
− la possibilità di ricorrere alla modalità di formazione con supporti didattici adeguati (formazione strumentata) nella misura massima del 20% del percorso formativo attraverso la strumentazione informatica e le piattaforme possono considerarsi supporti didattici adeguati per la formazione strumentata;
− la necessità di erogare tutte le 40 ore previste, mettendo in atto ogni azione per consentire la piena e completa fruizione del percorso formativo;
− la possibilità, in base alla DGR n. 176/2020, di derogare alla previsione della conclusione del percorso entro il primo anno di contratto solo per i voucher che rientrano nell’offerta formativa di cui alle DGR nn. 220/2018 e 502/2019.

Formazione nell’Apprendistato per la Qualifica e il Diploma Professionale e nell’Apprendistato di Alta Formazione
Più complessa è la gestione dei profili formativi di questi due tipi di Apprendistato. In essi, dato il doppio status dell’apprendista (studente-lavoratore), anche nel caso in cui l’attività lavorativa sia sospesa, egli continuerà a seguire regolarmente il percorso gestito dall’istituzione formativa nella quale è iscritto, ovviamente secondo le disposizioni di quest’ultima e attraverso il ricorso alla didattica a distanza. Il peso di queste ore di formazione esterna sarà poi definito secondo le indicazioni fornite dai Ministeri competenti o tramite accordo tra le parti e conteggiato, ai fini del raggiungimento del monte ore formativo previsto dal PFI.
Per quanto invece riguarda la formazione interna, vale invece quanto detto in precedenza.
Segnaliamo come la Società Centro Formazione Emilia Srl, in quanto ente accreditato, è a vostra disposizione per pianificare la formazione degli apprendisti in questa difficile fase di emergenza epidemiologica e per eventualmente aggiornare il Piano Formativo Individuale (PFI), strumento a cui dedicare particolare attenzione in questa fase.

Per ulteriori informazioni: AREA LAVORO-RELAZIONI SINDACALI
Tel. 059-894811 – f.vecchi@confapiemilia.it;

Dott. Stefano Bianchi
Direttore
Confapi Emilia