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Il contesto energetico aggiornato al 15 Marzo 2023

A cura di Duferco Energia

Primavera in anticipo, che rischi corriamo?

La scorsa settimana le temperature primaverili hanno portato i prezzi spot in Italia, già lunedì scorso più bassi WoW, a perdere oltre 20 €/MWh sul power e 8 €/MWh al PSV nell’arco della settimana. In media lunedì-venerdì, il PUN ha chiuso a 138 €/MWh (-30 €/MWh WoW), il PSV a 44,5 €/MWh (-8 €/MWh WoW). Siamo ormai tornati ai livelli di prezzo di agosto-settembre 2021.

Se lo spot per ora ci fa stare tranquilli, uno shock è invece arrivato sulle quotazioni a termine, quando la scorsa settimana ha iniziato a circolare la notizia di un problema in un condotto di emergenza della centrale nucleare di Penly, nell’Alta Normandia, Francia. E’ stata infatti trovata una crepa in corrispondenza di una saldatura in uno dei condotti utilizzati per raffreddare i reattori in caso di emergenza. La notizia è stata confermata giovedì scorso, l’ASN ha chiesto lo stop del reattore e già nel pomeriggio i forward francesi hanno iniziato a muoversi, proseguendo poi venerdì e trascinando anche gli altri mercati, in particolare Germania e Italia. Il Cal24 Francia ha guadagnato quasi 40€/MWh tra mercoledì e venerdì scorso, più contenuti i rialzi sulle delivery di medio termine. Gli incrementi maggiori sono stati sui mesi del prossimo inverno, quelli che sono sempre più delicati per il mercato power d’Oltralpe: +47€/MWh per il Q323, +96€/MWh per il Q124 che è tornato abbondantemente sopra i 300 €/MWh! Per l’Italia il Cal24 ha guadagnato 10€/MWh nei due giorni, +17€/MWh invece per l’omologo tedesco.

In vista dell’estate va anche considerata la crisi dell’idroelettrico, che continua da ormai oltre un anno.

Le precipitazioni di dicembre e gennaio non sono state sufficienti a risolvere il problema e i bacini, soprattutto al nord, sono ampiamente sotto media e le riserve di neve sono scarse. Quest’estate mancherà, come se non più dello scorso anno, una bella fetta di produzione rinnovabile che andrà sostituita con il gas. Attenzione quindi perché anche se l’inverno, almeno da calendario, è finito, i rischi residui non sono da sottovalutare e aspettare troppo prima di hedgiarsi può essere un gioco pericoloso. Dopo la pubblicazione della delibera ARERA 84/23 sulla ripresa del meccanismo di importazione virtuale dall’1 aprile, operatori e clienti si sono affrettati per rispettare le scadenze molto strette stabilite dall’autorità. Tuttavia gli adempimenti amministrativi sono molti e in particolare le garanzie da presentare a Terna da parte dei soggetti selezionati, con le quotazioni attuali, sono uno strumento non banale da reperire in qualche giorno. Così ARERA ha accolto in parte la richiesta di posticipare il rientro in vigore del meccanismo ‘storico’ rimandando tutto di un mese.

Il meccanismo ripartirà quindi l’ 1 maggio prossimo e la prima scadenza da rispettare per i clienti è la richiesta dei MW e della frontiera estera, da presentare a Terna entro il 7 aprile prossimo. Le garanzie verso Terna potranno essere adeguate in durata e importo entro il 24 aprile.