News

Articolo Geocom Italia – Nuova Associata Confapi Emilia

E se l’estero oggi fosse da considerare come la nuova via della seta per le piccole medie imprese?

È questa l’idea e il core business di Geocom Italia, azienda associata a Confapi Emilia, che da 20 anni segue lo sviluppo clienti di imprese italiane in oltre 60 paesi del mondo.

Alla guida i due soci fondatori Daniele Prioli, amministratore delegato di Geocom Italia e Carlo Renzi, Direttore Commerciale: «Siamo passati da essere compagni di scuola in Bocconi, a soci fondatori di una grande azienda che è diventata per noi un grande progetto di vita.

Insieme al nostro team, lavoriamo in tutti i settori B2B sia per aziende produttive che terziste. Tutte queste infatti hanno una rete vendita e dei clienti; spesso però la difficoltà sta nel trovare nuovi clienti in nuovi Paesi e oggi è fondamentale per un’azienda avere una visione internazionale. Quanti mercati e opportunità infatti ci sono che le aziende non conoscono?»

Geocom Italia lavora con metodi e approcci innovativi:

«Abbiamo team specialistici per settore e per Paese. Usiamo la geografia digitale per localizzare banche dati territoriali per trovare clienti – raccontano i soci – viviamo le nostre azioni di sviluppo business come delle vere e proprie missioni commerciali. Immaginate di poter entrare in ufficio una mattina e di vedere su una cartina tutti i possibili clienti attivi nel mondo e quelli potenziali… che effetto vi farebbe?».

Alla base di tutto dunque una forte attenzione data alle relazioni:

«È un valore che ci accomuna all’Associazione quello di coltivare un network solido. Grazie a questo siamo cresciuti e continuiamo a farlo coltivando nuovi progetti in cui mettiamo anima e corpo. Tra gli obiettivi futuri vi è quello di sviluppare un’unità dedicata alla conoscenza del mercato, alla conoscenza territoriale, con un gruppo di giovani laureate e laureati che studieranno il mercato e i territori per averne una conoscenza unica al mondo nelle aree più strategiche: da quella meccanica a quella farmaceutica a quella alimentare, e tante altre».