L’ORDINANZA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA IN TEMA DI CALDO E DI LAVORO
Si dà conto dell’Ordinanza emanata in data 3 giugno 2026 dalla Regione Emilia-Romagna che ha l’obiettivo di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori esposti al caldo durante i mesi estivi.
L’Ordinanza vieta in particolare di svolgere attività lavorative con esposizione prolungata al sole dalle ore 12,30 alle ore 16,00, solo però nei giorni e nelle aree in cui il rischio è classificato come “Alto” secondo il sistema Worklimate.
Il provvedimento riguarda in particolare:
- agricoltura e florovivaismo;
- cantieri edili e attività affini;
- cave;
- piazzali logistici all’aperto dedicati stabilmente al deposito delle merci.
Il datore di lavoro interessato deve in particolare:
- verificare quotidianamente il rischio caldo attraverso il portale Worklimate;
- riorganizzare le attività nelle giornate a rischio elevato;
- garantire delle misure di prevenzione (pause, acqua, ombra, organizzazione dei turni);
- tutelare particolari categorie di lavoratori, come i rider e gli addetti alle consegne.
Si segnala poi che nei cantieri edili all’aperto è possibile anticipare o posticipare di 1 ora l’orario di lavoro; questo anche in deroga ai regolamenti comunali sul rumore (salvo diverse disposizioni locali).
Cosa devono fare i datori di lavoro interessati
Per essere in regola con gli adempimenti si consiglia di:
- controllare ogni giorno il portale Worklimate prima di iniziare l’attività;
- riorganizzare gli orari evitando le lavorazioni all’aperto dalle 12,30 alle 16 in caso di rischio “Alto”;
- garantire acqua fresca e pause frequenti ai lavoratori;
- predisporre zone d’ombra ed aree di riposo;
- fornire un abbigliamento e dei DPI idonei (copricapo, indumenti traspiranti);
- informare i lavoratori sui rischi da calore e sui sintomi del colpo di calore;
- verificare l’organizzazione delle consegne adeguando tempi e percorsi;
- documentare le misure adottate.