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CCNL UNIONMECCANICA-CONFAPI: CONFERMATA L’EROGAZIONE DEL WELFARE CONTRATTUALE DI 200 EURO DA EROGARE AI LAVORATORI ENTRO LA FINE DEL MESE DI FEBBRAIO

Con comunicazione del 26 gennaio 2026 del Presidente di Unionmeccanica-Confapi Luigi Sabadini, è stata confermata, nelle more del rinnovo del Ccnl Unionmeccanica-Confapi, scaduto e in ultrattività, l’obbligo per le aziende di mettere a disposizione dei propri dipendenti, entro la fine del mese di febbraio 2026, strumenti di welfare del valore di 200 euro.

Lavoratori interessati all’erogazione

Hanno diritto all’erogazione i lavoratori che hanno superato il periodo di prova in forza al 1° gennaio di ciascun anno o successivamente assunti entro il 31 dicembre di ciascun anno, purchè con contratto a tempo indeterminato ovvero con contratto a tempo determinato ma che abbiano maturato almeno tre mesi, anche non consecutivi, di anzianità di servizio nel corso di ciascun anno (1° gennaio-31 dicembre).

Sono invece esclusi i lavoratori in aspettativa non retribuita né indennizzata nell’anno di riferimento. Gli importi non sono riproporzionabili per i lavoratori part-time e sono comprensivi esclusivamente di eventuali costi fiscali o contributivi a carico dell’azienda.

Da notare poi che i flexible benefits di cui sopra sono riconosciuti un’unica volta nel periodo di competenza nel caso di lavoratori reiteratamente assunti o utilizzati con varie tipologie contrattuali (contratto a tempo determinato, somministrazione ecc.) presso la medesima azienda. Inoltre i valori riconosciuti di cui sopra sono omnicomprensivi ed espressamente esclusi dalla base di calcolo del TFR.

Il meccanismo previsto dal Ccnl (art. 52) prevede che le aziende debbano mettere effettivamente a disposizione dei lavoratori dipendenti tali strumenti entro la fine del mese di febbraio di ciascun anno.

Da notare che i flexible benefits previsti dall’art. 52 del Ccnl di Unionmeccanica, si aggiungono alle eventuali offerte di beni e servizi presenti in azienda, sia unilateralmente riconosciute per regolamento, lettera di assunzione o altre modalità di formalizzazione, sia derivanti da accordi collettivi.

L’individuazione dei beni facenti parte del panel di welfare dovrà essere oggetto di confronto con la Rsu, ove esistente, al fine di individuare, tenuto conto delle esigenze dei lavoratori, di quelle della propria organizzazione aziendale in rapporto col territorio dei beni e sevizi più utili.. L’art. 52 del Ccnl fornisce un elenco esemplificativo di strumenti di welfare, che possono riassumersi come segue:

Tipologia di bene Come erogare Esempi di welfare
Opere e servizi per finalità sociali Tramite strutture di proprietà dell’azienda o di fornitori terzi convenzionati, ovvero tramite pagamento diretto del datore di lavoro al fornitore del servizio (non direttamente al lavoratore). E’ possibile utilizzare una piattaforma elettronica. Il documento di legittimazione è rappresentato dal così detto voucher, in formato cartaceo o elettronico. Corsi di formazione, abbonamenti a teatri e pay tv, abbonamenti alla palestra, viaggi, pellegrinaggi, biglietti per mostre e musei, assistenza sociale e sanitaria.
Somme, servizi e prestazioni di educazione e istruzione e per l’assistenza a familiari anziani e/o non autosufficienti. Come sopra. Asili nido, servizi di babysitting, spese di iscrizione e frequenza a università e master (o acquisto di libri di testo scolastici e universitari), istruzione, spese per frequentazione di campus estivi o invernali, assistenza familiari anziani (con almeno 75 anni) o familiari non autosufficienti. Spese per badanti, assistenza domiciliare, case di riposo e case di cura.
Beni e servizi in natura Beni e servizi prodotti dall’azienda o erogati da terzi convenzionati. E’ possibile l’utilizzo di una piattaforma elettronica. Buoni spesa per generi alimentari, shopping (es. commercio elettronico), buoni carburante, ricariche telefoniche.
Servizi di trasporto collettivo per il raggiungimento del posto di lavoro. I servizi possono essere erogati direttamente dal datore di lavoro (mezzi di proprietà o noleggiati) o forniti da terzi (anche esercenti pubblici) sulla base di apposita convenzione o di accordo stipulato dallo stesso datore di lavoro.

 

Il Ccnl Unionmeccanica-Confapi prevede espressamente anche la possibilità che i lavoratori destinino tali valori a Fondapi (che è il fondo di previdenza complementare delle piccole e medie aziende), secondo regole e modalità previste dal medesimo Fondo. In questi casi si dovranno sommare, nell’ordinaria distinta bimestrale, gli importi del flexible benefits al contributo a carico dell’azienda relativo al periodo di richiesta del lavoratore. Secondo le indicazioni fornite proprio da Fondapi, a tale scopo può essere compilata una distinta di contribuzione ad hoc, contenente solamente tali tipi di contributi, oppure inserire tali tipologie di versamenti nella distinta di contribuzione bimestrale (se compilata in excel, e non nella modalità DISTINTA FACILE – INVIO DATI “Distinta Online”).

I lavoratori potranno anche scegliere di destinare i suddetti valori all’assistenza sanitaria integrativa, gestita da EBM Salute che è il fondo di assistenza sanitaria integrativa del settore metalmeccanico.

Segnaliamo infine alle aziende interessate che Confapi Emilia ha in essere diverse convenzioni con primarie Società del settore specializzate nella commercializzazione di buoni-spesa, buoni benzina, buoni-pasto, ottenibili a tariffe di vantaggio per gli associati rispetto alle tariffe di mercato, o per la realizzazione di piani welfare più strutturati per i nostri dipendenti. Per qualsiasi informazione o per eventuali ordini, potete mettervi in contatto con la nostra segreteria.