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È ONLINE LA NUOVA NOTA DI SINTESI SULLE DINAMICHE DEL LAVORO DIPENDENTE IN EMILIA-ROMAGNA

È online sul portale dell’Agenzia regionale per il lavoro della Regione Emilia-Romagna la nuova nota di sintesi sulle dinamiche del lavoro dipendente nella Regione, aggiornata con i dati al 31 dicembre 2025.

Il documento, che è stato redatto dall’Osservatorio del mercato del lavoro dell’Agenzia regionale per il lavoro e da Art-Er, analizza i flussi di lavoro dipendente (attivazioni, trasformazioni, cessazioni dei rapporti di lavoro) registrati negli archivi “Siler” delle comunicazioni obbligatorie dei Centri per l’impiego, nonché i dati Inps relativi alle ore autorizzate di Cassa integrazione e dei Fondi di solidarietà.

Andamento dell’occupazione dipendente

Nel quarto trimestre l’occupazione da lavoro dipendente in Emilia-Romagna registra un incremento di 2.797 posizioni, trainato principalmente dalla crescita del lavoro a tempo indeterminato. Tale dinamica è sostenuta in larga parte dalle trasformazioni contrattuali, in particolare quelle da tempo determinato, ma anche dall’apprendistato e dal lavoro somministrato.

Il bilancio positivo del 2025 (16.593 unità) si fonda essenzialmente sul ruolo positivo di tutti i settori, in primis le attività dei servizi e del commercio, alberghi e ristoranti ad eccezione dell’agricoltura.

La crescita dell’occupazione femminile si concentra soprattutto nei servizi, seguono il commercio, alberghi e ristoranti e l’industria in senso stretto.

Dal punto di vista territoriale l’incremento occupazionale risulta diffuso, ma più favorevole alla città metropolitana di Bologna e alle province di Parma, Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena.

Utilizzo degli ammortizzatori sociali

Nel corso del 2025 in Emilia-Romagna sono state autorizzate 58,7 milioni di ore di Cig e di fondi di solidarietà, in diminuzione del 5% rispetto al 2024, ma molto al di sopra del volume di ore autorizzate nel 2023 (+46,4%), in controtendenza rispetto all’aumento registrato a livello nazionale (+10,4%).

La Cig ordinaria rappresenta il 61,9% delle ore autorizzate in Regione, seguita dalla Cig straordinaria (35,4%) e dai fondi di solidarietà (2,7%). Il settore industriale, con un volume di ore in diminuzione rispetto al 2024 (-5,9%), concentra la quota largamente prevalente delle ore autorizzate (93,9% del totale regionale). Il settore della fabbricazione di macchine ed apparecchi meccanici rappresenta di gran lunga il principale utilizzatore di Cig in Regione (20,6 milioni di ore, pari al 36%).