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La cessione del credito di dubbia esigibilità – A cura di Advancing Trade

 A cura di Advancing Trade

La cessione del credito di dubbia esigibilità è un meccanismo che permette ad un’azienda di trasferire un credito che non può essere recuperato a un terzo soggetto, noto come cessionario del credito. Le condizioni principali per dichiarare un credito inesigibile sono stabilite dalla Legge 134/2012:

  • Il credito è scaduto da almeno 6 mesi.
  • L’importo del credito è di modesta entità, ovvero 2.500 euro per le imprese con un fatturato fino a 150 milioni di euro e 5.000 euro per quelle con un fatturato superiore.

La Cessione Prosoluto per Pulizia di Bilancio ha la finalità di consentire all’azienda cedente di ottenere un miglioramento qualitativo del bilancio, eliminando quei crediti che non potranno essere incassati facilmente.

Concretamente l’azienda porterà a perdita il credito e potrà usufruire dell’importante beneficio fiscale ad essa connesso.

Ecco altri vantaggi:

  • Maggiore trasparenza nelle poste attive di bilancio che rispecchiano solo i crediti di effettiva esigibilità.
  • Taglio dei costi operativi di gestione dei crediti.
  • Risparmio delle imposte non dovute su utili non conseguiti.
  • Deducibilità fiscale delle perdite sui crediti, con un vantaggio fiscale pari ad almeno il 24% di IRES.
  • Migliora il rating e agevola il rapporto con banche/fornitori
  • Migliora l’immagine aziendale, presentando anche a potenziali investitori o finanziatori un bilancio più pulito.

N.B.

La società che acquista il Credito deve essere iscritta all’albo unico per gli intermediari finanziari (ex art 106 TUB) e sottoposta a vigilanza di Banca d’Italia.