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L’INCENTIVO AL POSTICIPO DEL PENSIONAMENTO SPIEGATO DALL’INPS

Con la circolare n. 42 del 3 aprile 2026 l’Inps illustra le novità introdotte dall’art. 1, comma 194 della Legge di Bilancio 2026 in materia di incentivo al posticipo del pensionamento (si veda sull’argomento anche la nostra circolare n. 1/2026).

In cosa consiste l’incentivo

L’incentivo si sostanzia nella facoltà, riconosciuta al lavoratore che abbia maturato i requisiti pensionistici, di rinunciare all’accredito contributivo della quota di contribuzione previdenziale a proprio carico. Tale scelta determina un duplice effetto:

  • da un lato viene meno l’obbligo del datore di lavoro di versare la quota contributiva a carico del lavoratore;
  • dall’altro l’importo corrispondente viene erogato direttamente in busta paga; si realizza così una trasformazione della contribuzione in retribuzione immediata, con un evidente vantaggio economico nel breve periodo.

Imposizione fiscale

La circolare chiarisce inoltre che tali importi non concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente, in virtù dell’applicazione dell’art. 51, comma 2, lettera i-bis del TUIR. Ciò rafforza ulteriormente l’attrattività della misura, determinando un incremento netto della retribuzione percepita dal lavoratore.

I requisiti per l’accesso

Sotto il profilo soggettivo l’accesso all’incentivo è subordinato al possesso dei requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi di contribuzione per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) maturati entro il 31 dicembre 2026.

La corresponsione delle somme in luogo della contribuzione cessa al verificarsi di determinati eventi, tra cui il conseguimento della pensione o il raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, nonché in caso di revoca della scelta da parte del lavoratore. Ciò evidenzia la natura reversibile e modulabile dell’istituto, che si adatta alle esigenze individuali del lavoratore.

Iter procedurale

La circolare dedica infine attenzione alle modalità operative di accesso alla misura, prevedendo un procedimento articolato che coinvolge il lavoratore, l’Inps e il datore di lavoro. In particolare, è richiesta una preventiva verifica dei requisiti da parte dell’Istituto, a seguito della quale il datore di lavoro può procedere agli adempimenti contributivi e retributivi conseguenti.