ATTIVATO IL PORTALE UNICO DI DEPOSITO DEI CONTRATTI PRESSO IL CNEL
È stato attivato presso il Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) il “Portale Unico di Deposito“(PUD), la cui finalità è quella di semplificare e razionalizzare l’acquisizione, la gestione e il monitoraggio dei contratti collettivi di lavoro (ne abbiamo parlato anche nella nostra circolare n. 73/2026).
Il nuovo ruolo del Cnel
Il “Decreto Primo Maggio” (DL n. 62/2026) in particolare ha affidato al Cnel un ruolo centrale nella nuova infrastruttura di monitoraggio del salario giusto e della contrattazione collettiva, trasformandolo da organo prevalentemente consultivo in un vero e proprio organo di riferimento amministrativo e di controllo. Tra i nuovi compiti il Consiglio avrà l’obbligo di estrarre il “Trattamento Economico Complessivo” (TEC) da tutti i contratti collettivi depositati, offrendo un parametro di riferimento chiaro per ispettori e imprese. Dovrà inoltre collaborare con l’Inps, l’Istat, l’Ispettorato del Lavoro, l’Inapp e il Ministero del Lavoro raccogliendo e condividendo i dati retributivi disaggregati per genere, età. disabilità, dimensione dell’impresa e settore economico, elaborando anche degli indicatori statistici sulla copertura contrattuale reale e indicatori legati alla produttività, al tasso di occupazione e all’incidenza del costo del lavoro sui ricavi.
Il codice alfanumerico del Ccnl
Perno di questo nuovo sistema sarà il codice alfanumerico attribuito al contratto collettivo in sede di acquisizione nell’archivio. Ricordiamo che dal 01-05-2026 i datori del settore privato (esclusi i dirigenti) devono obbligatoriamente indicare il codice alfanumerico unico del Ccnl assegnato dal Cnel all’interno di ciascun cedolino, della lettera di assunzione e degli annunci di lavoro.
Come verrà effettuato l’accesso al PUD
L’accesso al PUD avviene unicamente tramite Spid, Cie o Cns. Al momento dell’inserimento di una nuova richiesta il sistema richiede di indicare le parti sociali che hanno siglato l’accordo, con l’obbligo di inserire almeno un’organizzazione datoriale ed un’organizzazione sindacale (per l’invio sono ammessi solo file in Pdf). In caso di esito positivo il sistema genera un numero identificativo univoco della richiesta di deposito. Questo numero non deve essere confuso col codice alfanumerico vero e proprio che viene generato solo in un momento successivo, quando l’iter di verifica da parte degli uffici del Cnel si conclude positivamente e l’accordo passa allo stato di “pubblicato”.
Considerazioni finali
La piattaforma è ancora in una fase sperimentale, al termine o nel corso della quale sono attese nuove importanti implementazioni.
I dati contrattuali, una volta verificati dal Cnel, costituiranno quindi una vera e propria “scheda contratto” standardizzata, che faciliterà gli adempimenti di legge ed il lavoro di tanti operatori del settore.